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Elisabetta Belfiore e la Tricopigmentazione entrano in casa Rai

Elisabetta Belfiore e la Tricopigmentazione entrano in casa Rai.

A “Detto Fatto” in onda su Rai2, si racconta la storia di Annalisa e di come ha sconfitto l’Alopecia Androgenetica.

Lo scorso 28 settembre Elisabetta Belfiore e la sua paziente e amica Annalisa, sono state ospiti del programma televisivo “Detto Fatto” per parlare di Tricopigmentazione e del metodo personalizzato sviluppato da Elisabetta in anni di esperienza e formazione. 

Durante l’intervento, presentato dalla formidabile Bianca Guaccero, le abbiamo viste addentrarsi nel mondo della Tricopigmentazione: la pigmentazione del cuoio capelluto.  

Elisabetta e Annalisa hanno ripercorso insieme tutte le fasi che hanno portato questa giovane donna ad affrontare un passo decisivo della sua vita e di chi come lei è affetto da Alopecia Androgenetica Diffusa e sceglie di porre un freno alla patologia che, in maniera progressiva dirada i capelli fino a farli svanire.

Ricordiamo che la Tricopigmentazione è una tecnica non chirurgica di infoltimento dei capelli molto simile al tatuaggio e che differisce per la tipologia di ago e di inchiostri utilizzati.

Spesso si si ricorre ad uno o più cicli di Tricopigmentazione, in genere sono circa 3 della durata di 2 ore a seduta ed è molto efficace per risolvere i problemi di calvizie causati da Alopecia Androgenetica, Alopecia Areata, Alopecia Cicatriziale e Alopecia da Trazione o Traumatica.

La nostra Elisabetta Belfiore, con questo primo intervento, entra a far parte al 100% della famiglia di “Detto Fatto” nella veste di tutor e circa una volta al mese tornerà a parlare di questa tecnica innovativa, la Tricopigmentazione, presentando casi sempre diversi e andando di volta in volta ad approfondire tutte le sfaccettature di questa tecnica di pigmentazione del cuoio capelluto non invasiva, biocompatibile e dal risultato immediato e naturale. 

Detto fatto è in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 14.00 e con questo articolo, cogliamo l’occasione per fare ad Elisabetta Belfiore i nostri più cari auguri, sicuri dell’ottimo lavoro che farà in ogni puntata di questa nuova stagione del programma.

L’Alopecia Androgenetica Diffusa indica la perdita di capelli in alcune zone del cuoio capelluto, una perdita sempre maggiore nel tempo che potremmo definire degenerativa e che colpisce davvero tutti: ad oggi circa l’80% degli uomini e quasi il 50% delle donne sono affetti da questa patologia.

Inutile ricordare quanto per le donne affette da Alopecia sia più difficile condurre una vita serena in quanto, la perdita dei capelli porta con sé conseguenze devastanti con ripercussioni psicologiche sulla percezione che si ha di sé e del proprio aspetto estetico, che peggiora irrimediabilmente senza soluzione di continuità.

A testimonianza dell’efficacia di questo nuovo metodo e della professionalità di Elisabetta, c’è Annalisa, una giovane donna di Saronno che ha scelto di ricorrere alla Tricopigmentazione per combattere l’Alopecia Androgenetica Diffusa. Si definisce complessa, misteriosa, generosa, altruista, orgogliosa, testarda, forte, romantica e protettiva.

C’è da dire che ad oggi, le possibili soluzioni a questo problema sono molte e tutte molto efficaci, ma spesso con qualche piccolo effetto collaterale. Non è il caso della Tricopigmentazione che resta ad oggi l’unico metodo completamente indolore, per nulla invasivo, biocompatibile e in grado di restituire ottimi risultati già dalla prima seduta. Infatti, se con i più comuni trapianti di capelli siamo abituati a subire l’innesto di bulbi tramite l’incisione di un bisturi, la rimozione di strisce di cuoio capelluto con conseguenti cicatrici, irritazioni cutanee, pruriti e risultati finali spesso innaturali o palesemente finti, con la Tricopigmentazione si va sul sicuro e l’unica cosa evidente una volta terminata la prima seduta, sarà il netto miglioramento estetico.

Annalisa è una donna forte e consapevole, che ha fatto di un testo di Paulo Coelho “Le cose che ho imparato nella vita” il suo motto. 

Potremmo riassumere così il disagio che Annalisa ha provato, non solo nei confronti degli altri ma anche e sopratutto verso se stessa, citando Coelho:

“ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla!”

Annalisa ha una personalità molto forte, decisa e determinata e con l’aggravarsi della sua patologia ha subito un vero e proprio crollo psicologico.

La sua razionalità e la sua determinazione si sono tramutate in insicurezza verso sé stessa, viveva la sua quotidianità con disagio, era infastidita dagli sguardi di chi, camminando per le strade, la fissava continuamente facendole ricordare in ogni momento quanto fosse diversa.

Per Annalisa, tingere i capelli in segno di ribellione non era più abbastanza, così ha scelto di ricorrere al trattamento di Elisabetta. Porre fine al disagio che l’ha perseguitata negli ultimi anni della sua vita, senza troppe attese, con un primo risultato immediato e senza dover affrontare alcuna convalescenza, è stata una possibilità di riscattarsi senza precedenti.

Concludendo questo primo articolo dedicato alla bellissima Annalisa, potremmo citare nuovamente Coelho e quel testo che tanto la rappresenta: “Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato” e senza dubbio, riguardarsi allo specchio oggi, per lei, è molto meno doloroso di un tempo e giorno dopo giorno, continuare a guardarsi e vedersi più bella, le farà dimenticare almeno per qualche istante, lo sconforto provato fino a pochi mesi fa.

Salutiamo Annalisa ed Elisabetta e auguriamo loro un futuro da sogno. 

Qui di seguito una serie di scatti di Annalisa prima e dopo la Tricopigmentazione.

Prima:

prima

Dopo:

dopo

 

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